domenica 9 febbraio 2025

2020 "Archeoclub: tra Ambiente e tutela del Patrimonio"

Ç’è a Pietrelcina un’associazione che, oltre alla canonica attività culturale, si dedica anche ad iniziative tese a conferire una più profonda dignità a tutto ciò che troppe volte passa inosservato! 

Ed ecco che, grazie all’ Archeoclub Pietrelcina, i sentieri abbandonati tornano alla vita, antiche mura rivedono la luce e talune fontane si riappropriano del loro valore storico.







Nello specifico, nell’anno 2020, ci si è dedicati al recupero della fontana Santa Barbara ed alla rivalutazione della località “Morgione”.  

Un vero e proprio lavoro di bonifica quello in corso da parte dei volenterosi soci del sodalizio pietrelcinese che hanno provveduto alla rimozione di rifiuti di ogni genere accumulati nel corso degli ultimi anni. 

Sono state inoltre rimosse piante infestanti che rischiavano oramai di compromettere la tenuta dei muraglioni di cinta  oltre che offendere  il decoro pubblico.  

Gli impegni conclusivi avranno come oggetto il luogo denominato “Grotta di Maometto”.














Sulla cultura intesa nelle sue molteplici forme si basa quindi il programma d’attività dell’Archeoclub che prosegue nell’opera di sensibilizzazione e raccolta del patrimonio archivistico. 

Determinanti ad arricchire l’archivio “Don Nicola De Tommasi” di palazzo Bozzi, i fondi “Santillo”, ”Tretola” e “Pennisi”; in particolar modo è stata incrementata la sezione di storia locale grazie alla donazione del Professore Carmine Montella che ha dato vita all’omonimo “fondo”. 
Archivio “Don Nicola de Tommasi”
Storia locale – fondo MontellaIl Professore Montella ha altresì donato le opere pittoriche di tutta una vita aventi come soggetto scorci di Pietrelcina, gli acquarelli fan bella mostra di sé ed arricchiscono gli spazi di Palazzo De Tommasi – Bozzi.



2019 "Piccoli Pucinari Crescono"

“Piccoli Pucinari crescono…”   Tra il 6 maggio e il 22 giugno del 2019, nella storica cornice di Palazzo De Tommasi - Bozzi, si è svolto il modulo formativo “La nostra Pietrelcina tra religione e bellezza”, previsto dal Programma PON/FSE - “Per la scuola” (Competenze e ambienti per l’apprendimento) 2014-2020.

Attori del progetto sono stati gli alunni frequentanti le classi I A e I B della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “San Pio da Pietrelcina”, i quali, con creatività, curiosità e spensieratezza, hanno portato brillantemente a termine il percorso tematico proposto realizzando meravigliosi lavori ad esso ispirati. 

Nelle sale della Casa della Cultura pietrelcinese, infatti, si sono svolte lezioni seminariali alternate ad attività laboratoriali, con l’obiettivo di maturare una migliore conoscenza del nostro paese e delle sue radici sia dal punto di vista storico-geografico che sotto l’aspetto religioso.

Alcuni corsisti del PON “Pietrelcina tra religione e bellezza” fanno mostra degli elaborati finali.

Nel corso degli incontri  previsti, i ragazzi hanno avuto modo di approfondire interessanti tematiche, tra cui la storia del territorio di Pietrelcina e del suo Castello, la vita del giovane Francesco Forgione e la Pietrelcina di Padre Pio. Gli alunni, inoltre, hanno potuto calarsi concretamente nella dimensione del passato attraverso la visita all’ antiquarium di Palazzo De Tommasi - Bozzi, che raccoglie numerosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio, nonché della mostra dedicata alla “Pietrelcina di Padre Pio”, che ha proposto un’analisi iconografica dell’antica realtà contadina. 







L’esito dei lavori è stato presentato alla comunità nell’incontro finale del 22 giugno, nel corso del quale i ragazzi hanno accolto i visitatori assumendo il ruolo di giovani “Cicerone”, guidandoli nelle sale della mostra permanente e condividendo l’entusiasmo di un’esposizione dedicata ai lavori da essi realizzati in occasione di questa importante esperienza formativa. Un particolare plauso, quindi, va allo staff dell’Istituto Comprensivo, in particolare al Dirigente Scolastico, Prof. Giulio De Cunto, al collaboratore vicario, Prof.ssa Belinda Rosella, per la sensibilità dimostrata nel trasmettere agli studenti il desiderio di conoscere e tutelare il rapporto identitario con il territorio, e di mantenere viva la memoria collettiva e storica di Pietrelcina. 














giovedì 25 maggio 2023

2018 "La Pietrelcina di Padre Pio"

 L'antico palazzo gentilizio «De Tommasi-Bozzi» di Pietrelcina ospita, tra i vari ambienti, la rinnovata mostra «La Pietrelcina di Padre Pio». L’esposizione, arricchitasi di ulteriori documenti, propone un viaggio a ritroso nel tempo, nella Pietrelcina di San Pio. Foto filmati e immagini dei luoghi vissuti dal giovane Francesco Forgione, i momenti più significativi dell’infanzia e della giovinezza. Un lato inedito della cittadina, più laico ma estremamente significativo. Le immagini rappresentano un tuffo nella Pietrelcina del ‘900, nello specifico il percorso propone i familiari, gli amici, i luoghi ed il culto di Padre Pio.  Uno spaccato della Pietrelcina di San Pio reso soprattutto da un filmato con immagini rare le quali fanno rivivere un cammino suggestivo che, dal battesimo di Francesco, ripercorre tutta la storia del paese. 



Un’opportunità a disposizione del pubblico, soprattutto dei pellegrini che arrivano nella terra natale di Padre  Pio,   di  visionare  i  documenti    esposti,   alcuni   dei   quali   inediti, come quello inerente il vaccino cui fu sottoposto il piccolo Francesco. 







La Pietrelcina di Padre Pio, è dedicata quindi a chi vuole entrare nel mondo del frate Cappuccino anche attraverso spazi di una Pietrelcina dimenticata; per farlo sarà possibile recarsi a Palazzo De Tommasi-Bozzi il sabato o la domenica oppure prenotarsi presso i canali social dell’Associazione


archeopietrelcina@gmail.com



venerdì 28 aprile 2023

2017 "Pietrelcina e il Ventennio"

Un altro successo riscosso dall’Archeoclub: “Pietrelcina e il Ventennio”.  È stato questo infatti il titolo della mostra allestita dal sodalizio pietrelcinese e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pietrelcina.  

L’esposizione, aperta dal 3 al 20 agosto 2017, ha fatto rivivere uno spaccato di vissuto pietrelcinese degli anni ’20 e ’30 attraverso una serie di immagini e di documenti inediti. 

Di particolare impatto gli scatti, spesso espressione di propaganda,  che immortalarono le principali manifestazioni del “Fascio” in Piazza Santissima Annunziata.  Roboanti gli articoli a corredo sui periodici dell’epoca.

Emblematici i temi sottoposti agli studenti delle scuole elementari, quasi sempre giovani “Balilla”, costretti ad interfacciarsi con tematiche inerenti la patria ed uno spiccato senso civico. Supponenti i ritratti dei personaggi di spicco dell’epopea fascista.

La mostra, corredata di un video-documentario, senza entrare nel dettaglio delle vicissitudini politiche, ha avuto l’intento di far compiere al visitatore un viaggio tra gli eventi e le ricorrenze che in quegli anni si susseguirono con frenetico clamore. Una Pietrelcina ormai lontana nella memoria e che pertanto ha potuto essere rivissuta con il giusto distacco e serenità, concentrando la propria attenzione più sul contesto che sugli eventi.

























lunedì 24 aprile 2023

2016 Archeoclub, scopritore e custode del “patrimonio archeologico locale”.

A quasi cinquantacinque anni dalla fondazione dell’IRAP,  (associazione di cui la locale sede di Archeoclub ha raccolto l’eredità), il patrimonio archeologico di Pietrelcina si arricchisce di una nuova e significativa scoperta archeologica.

Grazie allo studio approfondito di alcune foto satellitari ed alla specifica e dettagliata conoscenza dei luoghi in oggetto, il fondatore dell’IRAP, nonché fondatore e presidente onorario di Archeoclub sede di Pietrelcina, ha avuto la possibilità di scoprire un nuovo sito archeologico con l’individuazione della struttura di una fattoria di età repubblicana/tardo antica e di impasti riferibili all’Età del Bronzo. 


La scoperta  ha permesso di fare un balzo indietro nel tempo permettendo al dottor Italo IASIELLO archeologo della Federico II di Napoli, che da oltre vent’anni si occupa della Pietrelcina archeologica, di fissare le origini degli insediamenti del nostro territorio  quattro o cinque secoli indietro rispetto alle datazioni finora considerate.

L’evento assume particolare importanza per la città di Pietrelcina, sia per la modalità innovativa della scoperta sia perché permette all’Archeoclub di arricchire il “patrimonio archeologico locale” di un tassello importante. Infatti l’Archeoclub, anche se lontano dai riflettori e dal clamore mediatico, è scopritore e custode di un significativo patrimonio archeologico  sul quale da decenni esercita una vigilanza attiva e costante (sempre in stretta collaborazione con le Autorità competenti) e che prima della fondazione dell’IRAP (1962) risultava essere pressoché inesistente o quantomeno  sconosciuto. 

Il Ministero dei Beni Culturali, prontamente interessato dall’Archeoclub, ha assicurato la disponibilità a seguire lo sviluppo della questione per il riconoscimento dell’interesse culturale dell’area e per la sua messa in sicurezza, per passare poi, nelle fasi successive, alla relativa valorizzazione del sito.

L'animo avventuroso dell'Archeoclub lo guida costantemente a percorrere sentieri mai battuti da altri: al vero spirito archeologico non piace vincere facile!





lunedì 10 ottobre 2016

«Pietrelcina e la sua Patrona: Culto, Tradizione, Identità»

Dal 5 al 21 agosto si è svolta la nuova mostra curata dall'Archeocub di Pietrelcina presso i locali di Palazzo De Tommasi - Bozzi sede dell’associazione. L'ormai consueto appuntamento estivo per la Terra di Padre Pio ha avuto come tema il culto di Maria SS. della Libera, patrona del paese: una scelta non casuale, data l'occorrenza del cinquantesimo anniversario dell'incoronazione del simulacro della Madonna, avvenuta, per l'appunto, il 7 agosto 1966. 
Come si evince dal titolo della mostra -«Pietrelcina e la sua Patrona: Culto, Tradizione, Identità»- il percorso di ricerca dell'Archeoclub non si è spinto in un'unica direzione, ma ha cercato di analizzare il tema proposto seguendo coordinate di vario genere: i visitatori sono stati condotti in un percorso teso ad analizzare l'iconografia della Madonna della Libera, la storia del suo culto a Pietrelcina e nel Sannio beneventano, le pratiche devozionali di cui essa è oggetto, il valore fondante rispetto al sentimento identitario dei pucinari del rito collettivo celebrato in suo onore ogni anno, nella prima domenica di agosto. Particolarmente interessanti le ricostruzioni, effettuate sulla base di descrizioni riportate in documenti d'archivio inediti, dell'aspetto del vecchio simulacro della Vergine, sostituito nel diciassettesimo secolo dalla statua oggi esposta alla devozione popolare, nonché della cappellina della Libera, che si trovava un tempo lungo la navata laterale della chiesa della SS. Annunciata, l'antico edificio di culto ubicato dove sorge l'odierna chiesa parrocchiale.


Si è scelto di far coincidere l'inizio dell'esposizione col primo giorno della festa patronale, che è stata celebrata a Pietrelcina il 5-6-7-8 agosto p.v. Anche questa scelta non è stata casuale e ha voluto sottolineare il valore che il culto della Madonna della Libera e la celebrazione della sua Festa hanno per tutti i pietrelcinesi, in primis per quanti fra loro hanno dovuto o voluto lasciare il paese per motivi di lavoro o scelte di vita: per gli emigranti di ieri e di oggi, infatti, la prima settimana di agosto è tempo di tornare a casa, a contatto con le proprie radici, di sentirsi di nuovo e comunque parte integrante della propria comunità. Pietrelcina è conosciuta al mondo per essere il paese di Padre Pio (a suo modo anche lui un emigrante), il Santo che più di ogni altro nel XX secolo ha incarnato il sentimento di devozione popolare degli italiani: quel sentimento di devozione che lega tanti italiani a Padre Pio è lo stesso sentimento che legava il nostro illustre concittadino a quella che lui chiamava «la Madonnella Nostra» (non è un caso neanche che Padre Pio conservasse nella propria cella nel Convento di San Giovanni Rotondo un'immagine della Madonna della Libera, insieme alle foto dei suoi genitori). È per questo che molti devoti del Santo hanno potuto trovare anche loro dei motivi d'interesse nel visitare la mostra: «Pietrelcina e la sua Patrona: Culto, Tradizione, Identità».
Visto il notevole flusso di visitatori ed i lusinghieri apprezzamenti ricevuti che hanno fatto dell’evento una delle principali attrattive dell’agosto pietrelcinese, abbiamo deciso di prolungare la permanenza della mostra ancora per qualche tempo. Sarà quindi possibile visitarla su appuntamento, prenotandosi tramite mail all’indirizzo: archeopietrelcina@email.it oppure utilizzando il contatto Facebook: Archeoclub Pietrelcina

venerdì 25 settembre 2015

La Memoria Contadina in... Mostra!

La nuova vita di Palazzo De Tommasi - Bozzi, riaperto al pubblico come Museo Civico ormai 3 anni fa, si arricchisce di un nuovo capitolo: una mostra incentrata sulla civiltà contadina sannita.  

Palazzo De Tommasi – Bozzi, che da 3 anni è stato trasformato in Museo Civico, ha ospitato una mostra sulla civiltà contadina sannita sino all’epoca dell’elettrificazione agraria, nata dalla proficua collaborazione fra la sede locale dell’Archeoclub d’Italia e l’Amministrazione Comunale del paese di Padre Pio. 

«La memoria contadina in Mostra» è stata inaugurata mercoledì 12 agosto ed è rimasta visibile fino alla fine del mese. Al suo interno è stata allestita un’ampia selezione di foto e filmati d’epoca attinti dall’archivio dell’Archeoclub, nonché alcuni cimeli storici testimonianza di tecnologie antiche di secoli ed oggi spazzate via dalla modernità.

Il percorso della mostra ha toccato 4 tematiche corrispondenti ad altrettanti aspetti dell’antica vita contadina: mietitura, trebbiatura, panificazione e lavorazione delle carni del maiale. Per rendere comprensibili, soprattutto ai più giovani, le antiche tecniche di coltivazione e lavorazione descritte nella mostra, immagini ed oggetti saranno corredati da pannelli esplicativi curati da Cosimo Crafa, pietrelcinese DOC e cultore delle antiche tradizioni contadine.