lunedì 10 ottobre 2016

«Pietrelcina e la sua Patrona: Culto, Tradizione, Identità»

Dal 5 al 21 agosto si è svolta la nuova mostra curata dall'Archeocub di Pietrelcina presso i locali di Palazzo De Tommasi - Bozzi sede dell’associazione. L'ormai consueto appuntamento estivo per la Terra di Padre Pio ha avuto come tema il culto di Maria SS. della Libera, patrona del paese: una scelta non casuale, data l'occorrenza del cinquantesimo anniversario dell'incoronazione del simulacro della Madonna, avvenuta, per l'appunto, il 7 agosto 1966. 
Come si evince dal titolo della mostra -«Pietrelcina e la sua Patrona: Culto, Tradizione, Identità»- il percorso di ricerca dell'Archeoclub non si è spinto in un'unica direzione, ma ha cercato di analizzare il tema proposto seguendo coordinate di vario genere: i visitatori sono stati condotti in un percorso teso ad analizzare l'iconografia della Madonna della Libera, la storia del suo culto a Pietrelcina e nel Sannio beneventano, le pratiche devozionali di cui essa è oggetto, il valore fondante rispetto al sentimento identitario dei pucinari del rito collettivo celebrato in suo onore ogni anno, nella prima domenica di agosto. Particolarmente interessanti le ricostruzioni, effettuate sulla base di descrizioni riportate in documenti d'archivio inediti, dell'aspetto del vecchio simulacro della Vergine, sostituito nel diciassettesimo secolo dalla statua oggi esposta alla devozione popolare, nonché della cappellina della Libera, che si trovava un tempo lungo la navata laterale della chiesa della SS. Annunciata, l'antico edificio di culto ubicato dove sorge l'odierna chiesa parrocchiale.


Si è scelto di far coincidere l'inizio dell'esposizione col primo giorno della festa patronale, che è stata celebrata a Pietrelcina il 5-6-7-8 agosto p.v. Anche questa scelta non è stata casuale e ha voluto sottolineare il valore che il culto della Madonna della Libera e la celebrazione della sua Festa hanno per tutti i pietrelcinesi, in primis per quanti fra loro hanno dovuto o voluto lasciare il paese per motivi di lavoro o scelte di vita: per gli emigranti di ieri e di oggi, infatti, la prima settimana di agosto è tempo di tornare a casa, a contatto con le proprie radici, di sentirsi di nuovo e comunque parte integrante della propria comunità. Pietrelcina è conosciuta al mondo per essere il paese di Padre Pio (a suo modo anche lui un emigrante), il Santo che più di ogni altro nel XX secolo ha incarnato il sentimento di devozione popolare degli italiani: quel sentimento di devozione che lega tanti italiani a Padre Pio è lo stesso sentimento che legava il nostro illustre concittadino a quella che lui chiamava «la Madonnella Nostra» (non è un caso neanche che Padre Pio conservasse nella propria cella nel Convento di San Giovanni Rotondo un'immagine della Madonna della Libera, insieme alle foto dei suoi genitori). È per questo che molti devoti del Santo hanno potuto trovare anche loro dei motivi d'interesse nel visitare la mostra: «Pietrelcina e la sua Patrona: Culto, Tradizione, Identità».
Visto il notevole flusso di visitatori ed i lusinghieri apprezzamenti ricevuti che hanno fatto dell’evento una delle principali attrattive dell’agosto pietrelcinese, abbiamo deciso di prolungare la permanenza della mostra ancora per qualche tempo. Sarà quindi possibile visitarla su appuntamento, prenotandosi tramite mail all’indirizzo: archeopietrelcina@email.it oppure utilizzando il contatto Facebook: Archeoclub Pietrelcina

venerdì 25 settembre 2015

La Memoria Contadina in... Mostra!

La nuova vita di Palazzo De Tommasi - Bozzi, riaperto al pubblico come Museo Civico ormai 3 anni fa, si arricchisce di un nuovo capitolo: una mostra incentrata sulla civiltà contadina sannita.  

Palazzo De Tommasi – Bozzi, che da 3 anni è stato trasformato in Museo Civico, ha ospitato una mostra sulla civiltà contadina sannita sino all’epoca dell’elettrificazione agraria, nata dalla proficua collaborazione fra la sede locale dell’Archeoclub d’Italia e l’Amministrazione Comunale del paese di Padre Pio. 

«La memoria contadina in Mostra» è stata inaugurata mercoledì 12 agosto ed è rimasta visibile fino alla fine del mese. Al suo interno è stata allestita un’ampia selezione di foto e filmati d’epoca attinti dall’archivio dell’Archeoclub, nonché alcuni cimeli storici testimonianza di tecnologie antiche di secoli ed oggi spazzate via dalla modernità.

Il percorso della mostra ha toccato 4 tematiche corrispondenti ad altrettanti aspetti dell’antica vita contadina: mietitura, trebbiatura, panificazione e lavorazione delle carni del maiale. Per rendere comprensibili, soprattutto ai più giovani, le antiche tecniche di coltivazione e lavorazione descritte nella mostra, immagini ed oggetti saranno corredati da pannelli esplicativi curati da Cosimo Crafa, pietrelcinese DOC e cultore delle antiche tradizioni contadine.



mercoledì 8 ottobre 2014

Pietrelcina: i nostri ricordi in mostra! Continua...

Nell’epoca dei selfies e dei video virali di Youtube può anche capitare che un social network diventi un veicolo per preservare ai posteri il ricordo di luoghi, persone ed eventi che delineano il profilo identitario di una comunità nella memoria dei suoi elementi. È il caso di «Pietrelcina, i nostri Ricordi», comunità Facebook nata circa un anno fa per iniziativa di uno storico esercente del paese natale di San Pio, Pasqualino Orlando, con lo scopo di raccogliere e condividere in Rete fotografie e filmati vintage relativi al centro sannita. Gli elementi postati sulla pagina (ad oggi oltre 2000) ospitano inoltre commenti e discussioni fra gli users che arricchiscono con preziose informazioni aggiuntive il contributo già preziosissimo da esse offerto. Lo straordinario successo conosciuto dall’iniziativa ha indotto i soci del locale Archeoclub a trarne una mostra fotografico/multimediale in modo da estendere anche ai non internauti la fruibilità di questo straordinario patrimonio di memorie, con l’aggiunta di elementi tratti dall’archivio dell’associazione, del fotografo Generoso Marra e di altri contributi. La mostra ha aperto i battenti mercoledì 13 agosto in concomitanza con l’ormai classica notte bianca pietelcinese: «S’adda fa matina». Ad ospitare l’evento, realizzato sotto l’egida e con il contributo del Comune di Pietelcina, è il Museo Civico sito nel Palazzo De Tommasi-Bozzi, storica sede dell’Archeoclub Pietrelcina.
Visto il notevole flusso di visitatori ed i lusinghieri apprezzamenti ricevuti che hanno fatto dell’evento una delle principali attrattive dell’agosto pietrelcinese, abbiamo deciso di prolungare la permanenza della mostra ancora per qualche tempo. Sarà quindi possibile visitarla su appuntamento, prenotandosi tramite mail all’indirizzo: archeopietrelcina@email.it oppure utilizzando il contatto Facebook: Archeoclub Pietrelcina

lunedì 4 agosto 2014

Pietrelcina: i nostri ricordi in Mostra!

In dirittura d’arrivo la prossima iniziativa che vede la
collaborazione tra il locale archeoclub e Pasqualino Orlando con la sua fanpage “Pietrelcina i nostri ricordi”. Sarà questo infatti il titolo della prossima mostra allestita dal sodalizio pietrelcinese e patrocinata dall’assessorato alla cultura del Comune di Pietrelcina. L’esposizione si propone di far rivivere uno spaccato di vissuto pietrelcinese dagli anni ’40 agli anni ’70 attraverso una serie di immagini e di filmati inediti. L’evento rientra nell’ambito della manifestazione “S’adda fa matina” che quest’ anno si terrà il 13 agosto, l’esposizione sarà infatti inaugurata alle ore 19.00 dello stesso giorno e rimarrà aperta per tutto il mese. La mostra, che prevede anche la proiezione di filmati d’epoca, è stata quindi il giusto pretesto per poter accrescere il patrimonio storico locale che da tempo vede la sua sede in di Palazzo De Tommasi Bozzi; notevole infatti è stato l’incremento sia della fototeca che della cineteca. Intanto è già in cantiere un’altra iniziativa che molto probabilmente si terrà nel mese di settembre ovvero la presentazione del libro “ Io e il Padre“ . Da tempo sono stati intrapresi i contatti con l’autore Adolfo Affalato, giovanissimo figlio spirituale di Padre Pio, di recente intervistato nella trasmissione televisiva “Una voce per Padre Pio”, che ha dato disponibilità per portare la sua testimonianza a Pietrelcina.

mercoledì 15 gennaio 2014

Pietrelcina: inaugurato il Museo Civico Padre Pio da Pietrelcina.

Sabato 10 agosto è stato inaugurato il “Museo Civico Padre Pio da Pietrelcina” con sede in Palazzo De Tommasi-Bozzi, appena restaurato e restituito ai cittadini dopo quasi 6 anni di lavori, grazie all’impegno e al connubio tra l’amministrazione comunale e l’Archeoclub di Pietrelcina. Per l’occasione, è stata allestita, a cura del locale Archeoclub, la mostra fotografica intitolata “La Pietrelcina di Padre Pio”, aperta fino al 31 agosto e successivamente su prenotazione o per aperture straordinarie.
Prefissandosi un taglio laico, la mostra illustra i luoghi e i personaggi pietrelcinesi legati all’infanzia e alla giovinezza del santo attraverso scatti fotografici inediti e il supporto di un video risalente alla fine degli anni ’50 gentilmente concesso in visione per tale occasione da Teleradiopadrepio. Con questo filmato si accolgono i visitatori al pian terreno, dove è anche possibile visitare la cosiddetta “sala del portone”, che conserva appunto il portone ligneo della Chiesa di Santa Maria degli Angeli risalente alla fine del 1800, gli anni dell’infanzia di Padre Pio; qui si sta allestendo anche una biblioteca e un archivio storico. Il visitatore può proseguire la visita al piano nobile dove sono esposte le gigantografie costituenti il nucleo della mostra, ad integrazione delle quali sono esposti i volumi dei locali archivi che documentano con atti ufficiali momenti importanti della vita del santo, a partire dalla sua nascita.
Il visitatore che lo desideri può acquistare una pochette a tiratura limitata contenente una raccolta di foto inedite. Nella stessa occasione i soci di Archeoclub Pietrelcina si sono impegnati a mantenere aperto al pubblico dei visitatori anche quello che attualmente è un deposito di reperti archeologici del territorio circostante e che si sta lavorando per rendere un Antiquarium, intorno al quale creare altre iniziative volte a una più profonda conoscenza delle risorse locali.

sabato 8 giugno 2013


Lo scorso 18 maggio, lo Specus Martyrum di Atripalda è stato lo scenario de “La Notte dei Musei”, tradizionale appuntamento con la cultura che quest’anno ha visto impegnate in sinergia la Pro Loco di Atripalda e l’Archeoclub d’Italia con le sedi di Avellino – Irpinia e Pietrelcina.
La cooperazione tra le associazioni è nata dal desiderio di una fusione culturale atta alla crescita dell’entusiasmo e dell’interesse collettivo; alla manifestazione era presente anche la sede nazionale di Archeoclub con una sua delegazione.
Oggetto quindi delle visite guidate condotte dai membri delle rispettive associazioni, è stato lo Specus Martyrum di Atripalda è uno dei più importanti esempi di arte paleocristiana in Campania. Esso oggi costituisce la cripta della chiesa di Sant’Ippolisto, luogo, dove a seguito della persecuzione di Diocleziano, furono sepolti i primi martiri di Abellinum. Lo Specus fu per secoli centro religioso della città destinato ad accogliere nel tempo i resti dei martiri Ippolisto, Sabino e Romolo, insieme con quelli di altri cristiani. Il martire Ippolisto è tra l’altro anche raffigurato in un affresco del ‘600 che ricorda il suo martirio. La pianta della cripta è di forma rettangolare e presenta volte a crociera, la parte soprastante della struttura è invece frutto di costruzioni successive che hanno conferito l’attuale aspetto alla chiesa dedicata a Sant’Ippolisto.
La “Notte dei Musei” è un’iniziativa istituita dal 1977 dall’International Council of Museums con l’obiettivo di indurre l’opinione pubblica a riflettere sull’importanza dei musei per lo sviluppo della società, considerando che essi costituiscono un veicolo di scambio ed arricchimento culturale.



Specus Martyrum - persistenze archeologiche: gli scolatoi

Cristo Pantocratore ritrovato nel 1980 con fattezze bizantineggianti




lunedì 24 dicembre 2012

Bollettino Archeoclub: Palazzo De Tommasi Bozzi prossimo alla riapertura.

L’Archeoclub Pietrelcina è lieto di comunicare la conclusione ormai prossima dei lavori che ormai per cinque anni hanno interessato Palazzo De Tommasi Bozzi . I risultati di tali lavori sono particolarmente evidenti nel seminterrato dell’edificio (già deposito autorizzato dalla Soprintendenza, vedi foto) che è stato concepito in conformità ai moderni standard delle sedi museali: in tale sede vedrà finalmente la luce un antiquarium (ossia un piccolo museo archeologico), coronamento di una storia quella dell’IRAP poi Archeoclub che, seppur con qualche cesura temporale, perdura ormai da 50 anni. A piano terra la novità più importante la trasformazione della “sala del portone” in aula studio/biblioteca: in essa saranno conservate tutte le testimonianze fotografiche, filmiche e documentarie che la nostra associazione ha raccolto in questi anni per salvaguardare e trasmettere alle generazioni future la memoria storica di luoghi, eventi e persone che delineano i tratti della nostra identità comunitaria. Saranno inoltre attrezzate delle postazioni informatiche che con incluso accesso ad internet per consentire agli utenti, soprattutto ai più giovani, di avere una finestra sempre aperta sul mondo d’oggi. Gli altri locali al pian terreno continueranno ad essere un’aula riunioni ed un’aula conferenze: i due ambienti sono stati semplicemente e resi fruibili ai diversamente abili. Il piano nobile ospiterà invece delle sale espositive dedicate a mostre temporanee e, come il resto della struttura, sarà a disposizione di chiunque voglia farne uso. Ci si consenta, in conclusione di ringraziare l’Amministrazione Comunale, nella persona di Domenico Masone, che ha provveduto, e non solo attivando i fondi necessari, a fornire al paese una struttura così prestigiosa e funzionale esclusivamente volta alle attività culturali.